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La crisi non c’è più. Non lo dico perché il nostro PIL, il prodotto interno lordo in Italia, dopo i due picchi negativi del 2009 e del 2012, ha ripresto timidamente a risalire, ma è una valutazione realistica su basi sociali.

Da un lato è pur vero che la crisi ha bruciato milioni di posti di lavoro, creando enormi disagi ai cittadini, ma dall’altro ha creato e consolidato un nuovo spirito nella nostra società: quello dei cosiddetti “imprenditori liberi”, gente che ha imparato ad aprire e gestire le proprie aziende in modo molto più efficiente che in passato, riducendo gli sprechi e puntando moltissimo sull’innovazione. Di imprenditori liberi (e liquidi) ne ho parlato ampiamente anche qui.

Ieri la condizione più diffusa era infatti quella di aziende che potevano contare su un facile accesso al credito, finché le banche non hanno chiuso i rubinetti lasciando che “la società dell’ingrasso” a cui eravamo abituati svanisse nel nulla come una bolla di sapone.

Oggi invece per finanziarsi le aziende devono fare i salti mortali, ingegnandosi. Ciò non è sempre un male poiché ha dato vita ad un mercato più giusto e meritocratico in cui solitamente solo se l’idea di impresa è davvero promettente e viene concretamente commercializzata questa viene finanziata.

Inoltre la crisi ha diffuso quella che per me è la novità più bella: oggi anche con pochi soldi è possibile avviare e far crescere un’impresa da soli e senza una solida base economica. Una volta era un sogno quasi impossibile! E se ci pensiamo questo è davvero l’effetto più magico che la crisi, sebbene ci abbia tolto tanto, però ci ha anche donato!

Certo, avviare un’azienda da zero non è cosa facile, intendiamoci: i requisiti per aprire un’attività che faccia reddito sono innumerevoli.

Ma è grazie alla crisi che esiste oggi un movimento di persone (soprattutto giovani) che ha messo da parte il facile lamento e si è invece data da fare. Questa nuova generazione di imprenditori ha abbracciato questo nuovo spirito del nostro tempo comprendendo che il mondo del lavoro di oggi è una giungla, ma che con volontà, spregiudicatezza e competenza può essere un universo pieno di tesori da scoprire.

Non a caso uso il termine “Universo”

Esiste una correlazione tra il modo in cui stelle e pianeti, “pezzi” di Universo che interagiscono tra loro, e questo nuovo mondo imprenditoriale basato sul massiccio uso del web.

Nel vecchio sistema le relazioni erano regolate in buona parte dal “caos”, cioè non seguivano leggi di mercato sempre “limpide” ma avevano dinamiche contaminate da relazioni di comodo: “amicizie influenti”, corruzione, caste, ecc. Tutto questo sistema, che purtroppo in parte ancora esiste, per fortuna è in corso di smantellamento.

Nel nuovo sistema economico mondiale le relazioni sono invece regolate dalle dinamiche del web in cui ognuno, dal più piccolo al più grande, può dire la sua, in un ambiente più meritocratico che in passato. Il web ha consentito di “superare” i limiti sociali del vecchio sistema!

In effetti non c’è nulla di più limpido di un sistema universale regolato dalle forze fisiche che legano gli elementi della materia. Questo è il motivo del mio paragone tra le leggi fisiche che attraggono/ritraggono stelle e pianeti dell’Universo e le leggi economiche che attraggono/ritraggono gli attori del mercato.

Innanzitutto tra stelle e pianeti vige una forza che fa sì che i primi siano dei riferimenti per i secondi, che infatti gli girano intorno.

Allo stesso modo un piccolo imprenditore, seguendo una legge concettualmente analoga, sarà legato ad un importante imprenditore del suo settore. Potrebbe trattarsi, ad esempio, di un importante fornitore, oppure di un mentore della formazione.

Cosa voglio dire con ciò? Che oggi agire come un pianeta che viaggia da solo nello spazio siderale, senza punti di riferimento, isolandosi dal contesto in cui vive, può essere una grave minaccia per la propria esistenza. In tal caso farsi inghiottire da un buco nero e sparire per sempre è una quasi certezza! O nel caso ancora più estremo, un pianeta che fa di testa sua, non rispettando le leggi di natura (un po’ come l’imprenditore che vuol far il furbo regalando una mazzetta per prendere un’appalto) rischia di collocarsi dove non dovrebbe stare, con il rischio di finire inghiottito da una stella!

Piuttosto un imprenditore che si comporta come un pianeta “saggio”, che gira, insieme ad altri imprenditori accomunati tra loro, intorno alla sua stella di pertinenza, godrà di una luce riflessa e allo stesso tempo farà modo alla stella di godere della propria posizione.

E’ un paragone forse banale, il mio, che però fa comprendere bene il concetto saliente del mondo del lavoro di oggi. L’unico modo per entrare nel mondo del lavoro oggi è quello di assecondare pienamente e ciecamente questa nuova “legge”: quella che chiede a tutti di fare rete, e di farlo anche eticamente, attraverso la rete.

Parlando in modo spicciolo: se sei alla ricerca di un lavoro non puoi più pretendere di essere ascoltato se invii ancora il tuo curriculum alla vecchia maniera. O se sei un imprenditore “vecchio stampo” confuso dal cambiamento, che è stato sia la causa che la conseguenza della crisi, non puoi più pretendere che solo perché ti ritieni di essere “il più bravo”, tutti ti vengano a cercare.

Oggi l’unico modo per farcela è quella di diventare un pianeta, e per farlo devi fare “personal branding”, lavorando cioè cioè su te stesso per diventare imprenditore di te stesso. Lo scopo di un pianeta che gira intorno alla sua stella, che a sua volta gira con altre milioni di stelle attorno al centro di un’imprecisata galassia del nostro Universo, non è raggiungere l’ambito ruolo di “dipendente” di quella stella, perché di fatto non lo è, ma fare in modo che diventi parte di un sistema: un team di imprenditori/partner in cui tutti sono felicemente integrati ed in cui alla fine tutti vincono.

Il personal branding e il networking, insieme, sono gli strumenti più potenti, e forse gli unici, che hai in mano per farti valere nel mercato odierno e riuscire così a cogliere le innumerevoli opportunità che, non ci crederai, ma sono davvero dietro l’angolo!

Solo così, col tempo e con il duro lavoro, ma seguendo questa semplice “legge universale” del business di oggi, diventerai un pianeta felice circondato da satelliti. Che magari, a loro volta, ti  gireranno intorno.

 


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Leonardo Cascio

Leonardo Cascio

Per anni web developer e graphic designer, oggi esperto di marketing e comunicazione digitale. Lavoro professionalmente dal 1998 e dal 2002 come owner della media agency siciliana LCM Your Global Partner.