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Dopo tante edizioni da semplice visitatore, nel 2017 sono stato per la prima volta a Smau Milano, la famosa fiera ICT a cui sono da sempre legato, nelle inedite veci di “vlogger”. Se ricordi armato del mio telefonino sono andato “a caccia” di relatori da conoscere ed intervistare (in caso contrario puoi ripercorrere qui le mie gesta).

Durante quell’edizione, proprio nel giorno in cui ho assistito allo speech del mio speaker preferito (un “certo” Alessandro Mazzù, il consulente dei consulenti di web marketing) ho conosciuto Alessandra, una geologa da poco prestatasi alla consulenza di marketing dopo un decennio da responsabile della comunicazione e del marketing in PMI e multinazionali del settore dell’edilizia B2B.

Rivedendo Alessandra nella recente edizione andata in scena dal 23 al 25 ottobre 2018, a distanza di un anno ho deciso questa volta di “intervistarla” per il blog. Sì, perché fare due chiacchiere con un collega di fronte ad un telefonino riciclato da telecamera per poi mettere tutto online può incutere timore ai più, ma non a noi consulenti di web marketing: più che umani, da pappagalli ripetiamo di continuo agli imprenditori concetti come “l’importanza del fare storytelling” e del “metterci la faccia”.

Ma come essere credibili senza mettercela noi stessi? Impossibile!

Per la cronaca, Alessandra di cognome fa Costa e vive e lavora a Milano dove segue i suoi clienti presentandosi col brand “Prato Digitale”: nella sua biografia del verdissimo sito non nasconde le sue passioni, tra cui quella per la natura e per la tecnologia. Essendosi avviata all’attività autonoma da solo un anno non ha ancora un vasto portfolio, tuttavia Alessandra può già vantare collaborazioni con importanti aziende.

Mi ha parlato ad esempio di una curiosa campagna che lei stessa ha curato come responsabile comunicazione interna in una multinazionale nel settore materiale edili: la serie di stravaganti spot vedeva come protagonista un testimonial molto conosciuto dai giovani della rete, Herbert Ballerina. In questo link l’ultimo spot della serie, in cui lei stessa recita anche una piccola parte… mettendoci la vera e propria “faccia” come azienda, perché anche questa è un elemento importante per acquisire la fiducia dei consumatori! Una campagna che sui social, in particolare Facebook, è stata parecchio viralizzata facendo schizzare in alto il ROI: segno che Alessandra con i social ci sa fare! 🙂

Sul mio canale YouTube trovi quindi l’intervista che ho fatto alla mia “collega”. Che poi vera intervista non è: si è trattato di una tranquilla ed amichevole chiacchierata in cui da consulenti di web marketing ci siamo confrontati su alcuni temi. Eccolo… è lunghetto ma credimi, sia che tu sia un consulente o più generalmente un imprenditore, non potrà che farti bene. Buona visione!

Come ci avrai sentito dire, da Sud a Nord dello Stivale c’è ancora molto da fare sul fronte della difesa della reputazione del web marketing. Persino nella florida Milano c’è ancora tanto da fare!

Certo… lavorando con aziende grandi (ed Alessandra ci ha a che fare quotidianamente), il fenomeno del web marketing “frainteso” è un problema relativo con cui interfacciarsi ma parlando di piccole e medie realtà il Web Marketing è ancora un UFO. Un “oggetto non identificato” in cui il consulente è scambiato per il webmaster o il webdesigner di turno: il ragazzotto che si occuperà degli strumenti, e non delle strategie.

E pensare che il consulente, come ricordato da Alessandra, non è affatto una figura specializzata in un singolo campo, ma deve essere brava e formata in tanti ambiti. Skill differenti, anche se non fortemente focalizzati, sono fondamentali per avviare e sviluppare una forte visione di insieme che consentono di scegliere, a seconda degli obiettivi e dei budget, sia gli strumenti più idonei per raggiungerli che le persone del team che dovranno costruirli e utilizzarli.

A questo rischio (quello di non essere compresi) si aggiunge anche l'”effetto wow” su cui ogni progetto o campagna (anche quelle di promozione del personal branding del consulente) dovrebbe obbligatoriamente basarsi. Qualcosa che, come ho ricordato, è vero e proprio rischio d’impresa inteso non soltanto come il classico “cacciare fuori i soldi” ma comprensione profonda del funzionamento dell’odierna economia.

Il vero rischio, oggi, per chi non lo ha ancora corso è quello di fare un vero cambiamento di mentalità. Per fortuna che io ed Alessandra lo abbiamo abbracciato il cambiamento, perché oltre che consulenti, non dimenticarlo, siamo anche imprenditori. Proprio come te!

PS: quello che hai appena letto è il primo articolo di una serie dedicata a Smau Milano 2018. Continua a seguirmi sul blog e sui social… presto ulteriori interviste e contenuti esclusivi con il contributo dei maggiori esperti di marketing digitale in Italia. Stay tuned! 🙂


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Leonardo Cascio

Leonardo Cascio

Per anni web developer e graphic designer, oggi esperto di marketing e comunicazione digitale. Lavoro professionalmente dal 1998 e dal 2002 come owner della media agency siciliana LCM Your Global Partner.