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Oggi è l’ultimo giorno di SMAU Milano 2017. Devo ammetterlo, sono stanchino: in questi giorni (senza contare i miei viaggi per la metro di Milano) ho girato in lungo e in largo la fiera, conosciuto alcuni nuovi contatti provenienti da questo blog e nuovi “colleghi”, professionisti che come me si occupano di web e di innovazione, ma con specificità anche molto diverse dalle mie: designer, programmatori, coach, consulenti, formatori, analisti, ecc. Sono felice e fiero di aver conosciuto queste persone, così come di aver consolidato rapporti già esistenti.

Per questo motivo, anche per ricalcare un po’ quel che succedeva a scuola (il sabato era sempre un po’ il giorno meno stressante, quello senza interrogazioni!) nella giornata di giovedì 26 ottobre ho preferito prendermela “easy” dedicando la mia visita a SMAU soprattutto al primo incontro in carne ed ossa con il grande consulente di web marketing Alessandro Mazzù!

Alessandro l’ho conosciuto online un po’ di tempo fa, proprio per caso. Con l’intenzione di fare un po’ di sano networking, ero entrato nel suo gruppo Facebook credendo si trattasse di un gruppo generico, ed invece era il gruppo dedicato al suo ultimo libro “Consulenti di Web Marketing”. Si tratta di un libro davvero indispensabile per chi fa questo mestiere: un manuale che spiega passo passo cosa fa il consulente e soprattutto come lo fa. L’ho comprato e divorato, e da allora Alessandro è diventato un punto di riferimento per il mio lavoro. Ed in effetti non lo è solo per me, ma per tanti, tantissimi consulenti di web marketing (veri o in divenire) che seguono il suo gruppo e frequentano i suoi corsi (ad esempio il prossimo, che sarà a Bologna a febbraio 2018).

Di Mazzù ho apprezzato da subito il suo approccio “senza peli sulla lingua” (semmai sul mento!). Lui dice sempre le cose come per come stanno, senza giri di parole. E’ estremamente concreto, sia quando parla, sia quando agisce. La sua concretezza si capisce soprattutto dalla sua attenzione per i numeri. L’attività di monitoraggio dei KPI (Key Performance Indicators) è il centro del suo fare: portare avanti un progetto web, e quindi definirne prima di tutto una strategia, significa per lui, e per chi lo segue con attenzione, di certo non un “navigare a vista” (come molti sedicenti marketers fanno), ma un principio basilare di questa professione.

E poi lui è un esempio concreto di ciò che significa fare “Brand Positioning”: in sostanza un bel giorno lui ha detto a se stesso (prima ancora di dirlo agli altri) “sono il consulente dei consulenti di web marketing” e su questa spinta ha poi agito: ecco quindi la scelta del colore giallo (che è ovunque!), il look da genio della lampada e la fisicità (si sarà palestrato apposta? chissà!). Dopo aver costruito questa sua immagine, ed averla concretizzata con il copy ed il public speaking, come non credergli? Perché diciamolo: è facile spiegare il personal branding ed il concetto di “focus”.. tutto ci riescono (io compreso) ma pochi riescono a spiegare queste cose dando l’esempio di come si fa come ha fatto lui.

Detto ciò, sono convinto che nel business, così come nella vita, valga molto il detto “chi pratica lo zoppo impara a zoppicare”, ecco spiegato perché oggi voglio zoppicare insieme a lui! Anche qualcuno di cui non ricordo il nome diceva che per raggiungere il successo bisogna frequentare persone di successo. Credo che questo concetto valga in molti casi (ma di certo solo se si è spinti da un genuino interesse e se ne condivide la “visione” di vita e lavoro, altrimenti si chiama “sciacallaggio”).

Ma prima di chiudere in bellezza questo splendido tour dentro SMAU Milano 2017, ho assistito anche ad un workshop davvero interessante dedicato al mail marketing. Ecco la breve cronaca di questa giornata!

Giovedì 26 ottobre

“Email Marketing, errori, disiscrizioni, segnalazioni di abuso: come usare i segnali negativi per migliorare le performance” di Alessandro Grazioli

Le statistiche dicono che la comunicazione per posta elettronica sia la migliore per fare “nurturing” cioè per fidelizzare la clientela. Con la posta elettronica, in sostanza, inviando saltuariamente ma con continuità delle mail mirate al proprio pubblico (attenzione, parlo di contatti che hanno autorizzato all’invio, non di certo liste di mail acquistate online o, peggio ancora, elenchi scopiazzati dai motori o dalle pagine gialle), è possibile trasformare nel tempo e nel modo migliore i propri contatti in buoni clienti.

Nonostante fossi già conoscitore di questo strumento e già utilizzatore di una piattaforma idonea a fare Email Marketing (io uso Mailchimp), ho deciso di seguire il workshop di Alessandro Grazioli di Voxmail. E’ infatti fondamentale analizzare i dati (specie quelli negativi) per ottimizzare la resa della campagna. E chi non può essere più bravo a svelare questi “trucchi” se non un esperto di email marketing?

Le mie aspettative sull’argomento non sono state disattese: uno speech senza toni auto-celebrativi, slide sintetiche molto ben studiate ed importanti consigli per migliorare ed ottimizzare il proprio mail marketing. Inoltre info utili per comprendere come funzionano le mail ed i filtri antispam. Trovi un cenno a Cloudmark (il server centralizzato, di cui ignoravo l’esistenza, che etichetta lo spam di una certa parte della corrispondenza online) e a tutto ciò nel video che ho fatto al termine del suo workshop insieme ad Alessandro presso lo stand Voxmail.

“Digital Strategy: come ottenere il massimo dagli investimenti sul web” di Alessandro Mazzù

Come già raccontato all’inizio di questo post, ho dedicato diverse ore ad Alessandro Mazzù (anzi, dovrei dire il contrario, e lo ringrazio!), consulente di web marketing e consulente dei consulenti di web marketing. Che altro aggiungere a quando detto nel suo workshop dedicato alla corretta strategia digitale? Nulla di più quanto abbia lui stesso detto: oggi non si può neanche lontanamente immaginare di fare business sperando di ottenere risultati senza definire un budget e soprattutto senza studiare una strategia. Il sito web, la newsletter, i social, ecc., come più volte detto da Alessandro, sono strumenti, e come tali devono essere usati. Tradotto: non devi partire dagli strumenti, ma dalla strategia. La strategia è la base della tua comunicazione, una volta studiata e definita, sarà solo dopo la volta di scegliere gli strumenti per attuarla.

Un argomento particolare che mi sta invece molto a cuore, e che è stato argomento di discussione in questo breve video con Alessandro, è quello del focus. Proprio a lui, che è un maestro del brand positioning, ho chiesto un consiglio di come fare a trovare e capire su quali specificità concentrarsi per evitare di essere (e quindi apparire) dei tuttologi: ne è uscito fuori un confronto simpatico ed interessante.

 

Finisce qui il mio breve speciale dedicato a SMAU Milano 2017 (a proposito, se sei capitato qui per caso e non li hai ancora letti, ti suggerisco anche gli i miei altri due post relativi a Milan Business Week: martedì 24 ottobre e mercoledì 25 ottobre).

Ringrazio ancora tutte le bellissime persone che ho incontrato e conosciuto in questo giorni. A loro rivolgo queste mie parole:

State certi che, online o offline, ci rivedremo. Dal nostro confronto e dai vostri insegnamenti cercherò di trarre energia e competenze da condividere a sua volta con chi vorrà farmi compagnia in questo “viaggio” nel mondo della tecnologia, della ricerca, della cultura e dell’innovazione. Arrivederci ai prossimi eventi, e magari a Milan Business Week 2018!

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Leonardo Cascio

Leonardo Cascio

Per anni web developer e graphic designer, oggi esperto di marketing e comunicazione digitale. Lavoro professionalmente dal 1998 e dal 2002 come owner della media agency siciliana LCM Your Global Partner.